DOVE BUTTARE I MOBILI INGOMBRANTI DOPO IL TRASLOCO

Traslocare è un’esperienza molto impegnativa che può risultare pesante anche dal punto di vista psicologico, soprattutto quando prevede il doversi separare definitivamente da alcuni mobili che ci hanno circondato e, spesso, anche fatto da scudo protettivo contro il mondo e la realtà.

 

La cosa importante da ricordare per superare questa difficoltà è meglio espressa da una frase della nota scrittrice giapponese di libri di economia domestica, Marie Kondo: “Ciò che dobbiamo tenerci stretti non sono i ricordi del passato, ma la persona che siamo diventati grazie alle nostre esperienze.”

Una volta superato questo blocco, non resta che capire come fare a buttare i mobili. Ecco alcuni consigli che ti possono aiutare nell’impresa!

 

Come guadagnare liberandoti dei tuoi mobili

 

Che tu decida di fare in autonomia oppure di usufruire dell’aiuto di una ditta di traslochi, il primo passo da compiere è selezionare i mobili che hai deciso di buttare. Fatto ciò, bisogna valutare lo stato del mobile: alcuni mobili potrebbero ancora essere in buono stato e potresti decidere di venderli su Internet oppure in un mercatino dell’usato. In questo modo, oltre a liberarti dei mobili, riuscirai a ricavarne un guadagno.

 

Se invece pensi di non avere tempo da dedicare alla vendita dei tuoi mobili, una buona alternativa potrebbe essere quella di rivolgerti a una ditta di traslochi. Molte ditte danno la possibilità ai propri clienti di far valutare i loro mobili – o oggetti – dai dipendenti. Nel caso in cui tu abbia articoli interessanti che potrebbero essere rivenduti oppure restaurati, l’azienda potrebbe offrirti degli sconti sul tuo trasloco. Una scelta del genere, inoltre, si rivela socialmente solidale, dal momento che alcune ditte vendono i mobili ancora utilizzabili a mercatini dell’usato, i quali poi investono il ricavato in qualche buona causa.

 

Come gestire la questione logistica

 

Se decidi di liberarti dei mobili da solo/a, la prima cosa da fare è quella di richiedere informazioni riguardo la società che si occupa della nettezza urbana nel tuo comune. Per ricevere aiuto con lo smaltimento dei rifiuti, infatti, basta contattare l’azienda municipale del proprio comune di residenza: una volta fissato un appuntamento, l’azienda stessa si occuperà di ritirare i mobili che, però, tu devi provvedere a portare a livello della strada in prossimità della tua abitazione. I comuni non sono obbligati a offrire questo servizio e, anche quando lo offrono, in molti casi è previsto un numero massimo di oggetti che possono essere ritirati al mese oppure all’anno. Superato questo limite, il servizio diventa più costoso.

 

Un’alternativa potrebbe essere noleggiare un furgone e occuparsi autonomamente dello smaltimento dei mobili: in questo caso, ti basterà richiedere l’aiuto di qualche amico o familiare per portare i tuoi mobili nella discarica, oppure nelle apposite isole ecologiche.

La soluzione più comoda, ovviamente, è quella di rivolgersi a una ditta specializzata in traslochi. I prezzi delle ditte per questo tipo di servizio sono molto variabili: di conseguenza, è bene raccogliere informazioni in anticipo e confrontare le soluzioni proposte dalle aziende che operano in questo settore, in modo da scegliere la ditta con l’offerta più conveniente nonché più adatta alle tue esigenze. Ci sono anche diversi modi per ridurre il prezzo del servizio offerto dall’azienda, per esempio decidendo di smontare i mobili in autonomia.